E' da parecchio tempo che non mi faccio più sentire su questo blog,
la mia assenza da questo blog non si può attribuire alle ferie,
i motivi sono i più disparati, il successo di facebook ha fatto sì che io mi orientassi verso
le piattaforme di microblogging, invece dei blog veri e proprio... la questione è che stà cambiando la mia esigenza, ho bisogno di esprimermi, ma verso le persone che conosco, i miei cari,
Ciò non mi spinge verso il rendere il blog privato, lo snaturerebbe.
Detto questo è difficile che questo blog rimarrà così com'è, alcune sezioni scompariranno,
rimarranno le sezioni più frivole, per il resto, stò pensando di cancellare un pò di cose.
Che non me ne voglia chi mi ha seguito in questi anni ci sono sempre, basta commentare.
Presto pubblicherò una carrellata di temi per l'N70
Beh, oggi prendo come esempio quest'articolo, che mi ha fatto sorridere,
io ormai non mi sento un ateo, la religione com'è ora,
la sento come qualcosa di non aderente alla realtà, quest'articolo però m'incuriosisce,
di cui riprenderò alcuni stralci,
E' del corriere, lo trovate qua in versione integrale.
Il cardinale Martini, don Verzé e l’accoglienza nella Chiesa dei risposati
di ISABELLA BOSSI FEDRIGOTTI
[...]E il pensiero che sono entrambi anzianissimi e uno dei due anche molto malato dovrebbe in un certo senso rassicurare i fedeli più tradizionalisti e, perciò, magari, turbati se non proprio scandalizzati dalle loro teorie: tra tutti gli uomini di chiesa non sono ormai forse quelli più vicini a Dio e dunque in grado, chissà, di intenderne meglio la voce?[...]
L’avesse detto soltanto il cardinal Martini, qualcuno avrebbe pensato: il solito prete comunista; l’avesse invece detto soltanto don Verzè, qualche altro avrebbe ragionato: cosa non si fa pur di venire incontro al Presidente del Consiglio. Invece si sono trovati entrambi d’accordo (novità?) nell’auspicare che la Chiesa si decida infine a concedere i sacramenti anche ai divorziati risposati. (a concedere poi....)
Ecco, è tutta qui la pietra dello scandalo, la piccola grande rivoluzione che numerosissimi in tutto il mondo si aspettano da tempo, spesso anche nella sofferenza più profonda e quel che è peggio, irrisolvibile (per colpa di modi di pensare vecchi per almeno un secolo...)
Abituati ad ascoltare confessori che, come condizione per accostarsi all’eucaristia, propongo loro di vivere in castità se non, addirittura, di tornare con il primo marito o la prima moglie (...pazzi..), magari a loro volta ampiamente risposati, è con comprensibile sollievo e gratitudine che accoglieranno le parole dei due illustri, anziani sacerdoti.
Il pensiero va in particolare a quei credenti che, abbandonati dal partner malgrado loro, per poter continuare a ricevere i sacramenti — una consolazione, si sa, nello sconforto del fallimento sentimentale — si vedono costretti a una prospettiva di perenne solitudine, esclusi dalla festa e condannati per un divorzio subito, per una colpa, cioè, che non hanno commesso, secondo una giustizia che si fa fatica a riconoscere come divina (infatti per me non lo è, la chiesa è distante dal padreterno... almeno secondo il mio modo di pensare).
[...]
Visto il gran numero di abbandoni della pratica ecclesiastica e viste anche, per esempio in Brasile, le molte conversioni ad altre fedi con regole meno rigide della nostra cattolica (ma cos'è stà storia? si vuole la chiesa più flessibile per guadagnare credenti?!?), la si potrebbe a prima vista considerare una scelta suggerita da una nuda e cruda realpolitik. Tuttavia, pensando alla storia dei due uomini, leggendo i brani della loro conversazione e ascoltando il tono accorato delle loro voci, si ha piuttosto l’impressione che l’istanza comune sia il frutto di una riflessione basata sulla necessità urgente che la Chiesa, non soltanto in teoria ma anche nella pratica, sia davvero vicina ai bisogni dei fedeli (e meno male).
Una scelta di umana comprensione, di indulgenza e di carità, dunque: non l’uomo per la religione, ma la religione per l’uomo. Con un’attenzione intelligente all’evoluzione della storia e al mutare dei tempi e del costume: da non considerare necessariamente — come a volte si ha l’impressione che la Chiesa consideri — opera del diavolo.(qui sono d'accordo...)
Mi rendo conto che da un pò di tempo ho abbandonato questo blog,
il cui destino non m'è molto chiaro, per ora posso dirvi solo che mi stà piacendo
questa canzone.
Ansiosamente guardo, in ogni direzione cerco
e intanto soffro come un cane perché ormai..
ho perso la mia strada, non ricordo i miei obiettivi
e poi ripudio tutto ciò che è uguale a me..
“non devi disperare” è ciò che dicono i dottori
“un giorno qualche cosa cambierà vedrai”..
ma per ora mi dimeno, vivo come un clandestino
e prendo a pugni pure il mio migliore amico..
e poi silenzi..
chissà se un giorno mi aprirò e parlerò di me
dei miei insensati sentimenti
e poi, e poi..
Arrivi tu sulla mia scia, per farmi credere alle favole
Sei tutto, sei il senso e l’idea
Sei l’aria da respirare
Smetto d’essere chi ero, mi trasformo in ciò che sono
per un attimo ritrovo la stabilità..
ma poi torno a naufragare
assaporo il mio dolore
conto fino a dieci e sono a testa in giù..
non controllo i movimenti
sento freddo, stringo i denti
non esiste terapia per i miei sintomi..
raccogliendo i miei sospiri, le mie esili radici
fingo di non esser mai atterrato qui..
e poi momenti..
che durano un’eternità
ma a volte attimi, come la neve sotto il sole..
e poi, e poi..
Arrivi tu sulla mia scia, per farmi credere alle favole
Sei tutto, sei il senso e l’idea
Sei l’aria da respirare
Arrivi tu….
Smetto d’essere chi ero, mi trasformo in ciò che sono. Video
Incredibile a dirsi, ma è così, il napoli gioca "benino", ma la cosa che stupisce è stata la forza di volonta,
che a mio parere se c'era stata prima, avremmo visto il napoli almeno in coppa UEFA.
peccato.
Tutto fast and furious in questa tornata di temi per l'N70,
partiamo dall'ipergnocca protagonista:
la modella Jordana Brewster
Bene, ecco l'auto-mito del film, la Dodge Charger del '70
bene, finiamo con il tema del film :D
vi lascio con il consueto link a tutti i temi per l'N70
Oggi è San Vincenzo,
io mi chiamo Vincenzo, quindi è il mio onomastico...me l'hanno ricordato ieri sera xD
devo dire... mi dimentico sempre...
Questo Blog festeggia con il video della festa di San Vincenzo che fanno a Fisciano, Salerno
molto paesana la cosa... m'è piaciuto e mò lo posto...
Auguri a tutti i Vincenzo!